Centocelle 16/11/2013

 Riunione I.P.L. n. 106/2013 di chiese pentecostali di Roma e Lazio.

 

1.        La riunione è iniziata con una breve riflessione del Pastore ospitante, Enzo Lucania: “Ecco, quanto è buono e quanto è piacevole, che i fratelli dimorino assieme nell'Unità! 2  E' come l'Olio prezioso sparso sul capo, che scende sulla barba di Aaronne, che scende fino all'Orlo delle sue vesti. 3  E' come la rugiada dell'Hermon, che scende sui monti di Sion, perché è là che l'Eterno ha posto la benedizione, la vita in eterno”, credo che la chiave di tutte le cose che seguono, l’unzione, la ragiada, sia l’unità, il pari sentimento. Dove c’è il pari sentimento la presenza di Dio si manifesta. Mi viene davanti Atti 2 quando parla dell’alto solaio dove c’era pari sentimento. E noi vogliamo dire: Signore aiutaci questa mattina ad essere nel medesimo luogo con la mente, con lo spirito affinchè possiamo godere la manifestazione dell’unzione di Dio perché questa fa la differenza che ci fa vivere in una atmosfera di leggerezza e vogliamo goderne alla presenza di Dio e dello Spirito Santo che possa benedire le nostre vite e alla fine possiamo dire: è stato bello, è stato piacevole che siamo stati riuniti nel nome di Gesù e abbiamo goduto questa comunione meravigliosa che solo attraverso lo Spirito Santo possiamo godere, amen?  

E’ seguito un bel tempo di lode e adorazione guidato dal Pastore Enzo Lucania.

2.       Enzo Lucania: abbiamo un profilo su Facebook Chiesa Cristiana Pentecostale “Miracolo Divino” Parola della Grazia – Roma Centocelle all’interno del quale c’è la nostra pagina dove abbiamo tante attività e pubblichiamo molto. Se qualcuno vuole essere amico nostro può richiederci l’amicizia, perché noi non ne possiamo chiedere più avendo superato il numero permesso.

3.       Benvenuto del Presidente Riccardo Alicino: Diamo un benvenuto a tutti. Siete contenti di stare qui questa mattina? Sapete, una dell’opera dello Spirito Santo è quella di mettere insieme i credenti e non è facile, anzi è molto complicato. Una parola molto bella che troviamo nella Bibbia ripetuta tante volte (215) è “insieme” e questa mattina siamo insieme! Lo Spirito Santo per mettere insieme IPL è da quasi 26 anni che lavora (dal 1988) e non è facile. Ma questa mattina ringraziamo Dio che siamo insieme per lodare, per benedire, per condividere, perché comunione significa condividere. Gesù ha condiviso, ci ha fatto partecipi della Sua natura, del Sue Regno e noi vogliamo partecipare insieme. Prima di andare avanti, vogliamo salutarci un pò?

4.       Carlo Galioto: Saluto dai Pastori che non sono potuti venire: si scusano di  non essere presenti e salutano tutti. Ringraziamo i tanti presenti che hanno partecipato a quest’incontro.

5.       Responsabili dei Giovani: la volta scorsa è stato deciso tutto per quanto riguarda l’incontro speciale per i Giovani IPL 4GOD di sabato 11 gennaio 2014 alle ore 17 col tema “Indietro Mai!” presso la Chiesa Apostolica in Via di Val Lagarina, 77 - Fiumicino. Siete pregati di comunicarlo ai Vostri Giovani e di spingerli ad andare perché sicuramente ne riceveranno del bene. Nella relazione dell’incontro dai Pastori è stato inviato tutto il programma.

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8.        Saluto dai Pastori accettati in IPL:

-         Enrico D’Eusebi:  grazie dell’accettazione in IPL che mi fa sentire parte di un corpo, ho chiesto di aderire ad IPL perché sento proprio una comunione fraterna, qualcosa che ci può fare crescere e migliorare oltre che godere della presenza di Dio quando lo lodiamo insieme. Ho 53 anni, convertito da 20, sono un anziano della Chiesa Apostolica e da circa un anno e mezzo abbiamo iniziato un’opera all’inizio della Tiburtina, al Portonaccio. Credo nello stare insieme e per diverso tempo ho condotto un incontro di preghiera a via Galvani alle 6 di mattina proprio per stare insieme. Poi Dio ci avrebbe dato grazia, iniziative, idee, progetti. Spesso facevamo colazione insieme e il Signore ci ha benedetti anche così. Collaboro con la missione Porte Aperte per aiutare la Chiesa perseguitata nel mondo dove ci sono più di 60 Nazioni che non hanno la libertà religiosa. Nazioni che ufficialmente hanno libertà per scopi turistici, ma poi nella realtà vietano a cristiani di riunirsi insieme ad altri. Se volete posso informarvi di tutto ciò che succede nel mondo alla Chiesa perseguitata.

-         Fabrizio Troisi: (in rappresentanza del Pastore Zarazaga) buon giorno a tutti Pastori, è un piacere stare qua, anni fa avevo frequentato IPL ed è un piacere rivedere tanti di voi fare un lavoro insieme per la Chiesa in Roma. Il Pastore Sebastian Zarazaga manda i saluti, ringrazia per essere stato accettato e speriamo di collaborare maggiormente insieme.

9.        Riccardo Alicino: sapete che da qualche anno il Signore mi ha dato grazia di lavorare nel campo ROM di Tor Vergata dove sono successe tantissime cose belle e fra questi c’è il Pastore Dusani Hudorovich (si pronuncia Dùsane). Dio ha operato un grande cambiamento nella sua vita, è stato unto pastore, e quindi gli ho detto di fare domanda di adesione perché nel campo lui è il Pastore e tutti quelli che hanno problemi vanno da lui. Poi insieme facciamo 4-5 servizi a settimana perché c’è tanto lavoro. Quindi il Pastore Dusani ha presentato la richiesta di adesione che sarà valutata nell’incontro dei Pastori IPL di febbraio.

-         Dusani Hudorovich:  pace a tutti, Dio vi benedica, con alcuni di voi ci conosciamo, altri li vedo per la prima volta ma l’importante che ci conosciamo in Gesù Cristo. Ho 31 anni e da circa 4 anni servo il Signore che sta muovendo la Sua mano in mezzo al nostro popolo e lo ringrazio perché dove c’è la Sua presenza c’è la pace, c’è l’amore e quando lo Spirito Santo scende ogni cosa deve fuggire: la paura, la tristezza, la malattia e tutto. Ringrazio anche il Pastore Riccardo che mi ha incoraggiato molto nelle difficoltà, voi avete più esperienza di me e sapete bene che quando uno inizia a servire il Signore certe volte trova delle barriere, delle strade chiuse ma Dio crea una via anche dove non ci sta. Quando ho avuto difficoltà il Pastore Riccardo mi ha incoraggiato assieme ad altri Pastori ROM. Vi ringrazio per questa opportunità che mi avete dato e penso che nel popolo di Dio non ci dovrebbe essere distinzione fra ROM, Italiani, Stranieri. In mezzo a noi ci sono due etnie, due popoli ma vogliamo chiamarci cristiani, uno in Cristo, amen? Spero di lavorare con voi, di collaborare con voi e voi con noi.

10.    Pastori e rappresentanti di Pastori presenti per la prima volta:

-         Vincenzo Gàlati:  grazie di questa possibilità e intanto grazie a pace a tutti quanti voi. Sapete, c’era una cosa che prima di convertirmi riuscivo a fare meglio di tante altre ed era “contristare il cuore di Dio”. Adesso dopo 30 anni di ministerio c’è ancora una cosa mi riesce di fare tanto bene ed è “contristare il cuore di Dio”! purtroppo a volte riesco a fare questo piuttosto che rallegrare il cuore del Signore e questo mi fa capire che siamo stati scelti soltanto per grazia e siamo qui soltanto per grazia. Ma questa mattina mi sono riproposto di rallegrare il cuore di Dio stando insieme a voi. Questa mattina ho capito che il cuore di Dio sarebbe stato rallegrato se io fossi venuto qui a stare insieme a voi. Quindi ho fatto tre cose: 1) ho rallegrato il cuore di Dio, 2) ho rallegrato il mio cuore, 3) ho rallegrato anche il vostro, quindi questa è una mattina benedetta perché quando vi guardo, e vedo che qui ci sono pastori che mi hanno cresciuto per cui se cammino ancora nel Signore è perché cammino sulle loro spalle, non vedo quello che c’è di fuori, non guardo il pacco, ma guardo quello che c’è dentro al pacco e sapete cosa vedo questa mattina qui? Gloria, potenza e grazia! Qualche pacco fuori è vecchio, non è bello da vedere ma noi vediamo quello che c’è dentro e se Dio ci ha messi qui questa mattina insieme nell’unità è perché Lui vuole manifestare “gloria, potenza e grazia” e che Dio ci benedica e ci dia di guardare quello che Egli mette dentro di noi e non quello che siamo fuori che spesso contrista il cuore del Signore, ma quello che lo rallegra è quello che abbiamo dentro. La differenza fra noi e gli altri la fa quello che abbiamo dentro e non quello che siamo fuori, amen? Che Dio vi benedica.

-          Nick Klinkenberg (dalla Nuova Zelanda accompagnato dal Pastore Tellini): grazie per il Vostro benvenuto, sono Pastore dal 1993. molti anni fa Dio mi ha parlato di essere coinvolto in Europa fondando chiese che fondano chiese e dopo questo abbiamo vissuto in Amsterdam per un po’ di tempo e dopo siamo ritornati a casa. Adesso ritorniamo in Europa almeno due volte all’anno per nutrire quel contesto in cui Dio ci ha messo. Vogliamo vedere l’Europa toccata dal Signore come voi, grazie per avermi dato questo tempo di condividere. Sono sposato da 35 anni, abbiamo tre figli sposati, e tre nipoti.

11.   Presentazione lavoro Associazione “Miracolo Divino” (Enzo Lucania): volevo parlarvi di come effettuiamo la distribuzione di quello che riceviamo dal Banco Alimentare. La distribuzione è a carattere evangelistico e operiamo in questo modo da quasi 2 anni e siamo arrivati a 285 famiglie iscritte di cui circa 120 si presentano ogni mese per ritirare il pacco. Loro sanno che quando vengono a ritirare canteremo dei cantici, c’è la predicazione della Parola a volte seguita da appelli per accettare Gesù. A volte chiedo: scusate, volete che questo non lo faccio più? Vi do semplicemente il pacco? Tutti dicono no! Vogliamo sentire la predicazione. Da quando usiamo questo metodo, ci sono persone che si sono accostate a Gesù. L’ultimo incontro che abbiamo avuto per celebrare un anno di attività in questo locale con il Pastore Lirio Porrello, più del 50% degli intervenuti non erano credenti. Quindi io dico che è bello fare la distribuzione degli aiuti alimentari, ma non deve essere fine a se stessa. Il messaggio che cerco di dare è che noi possiamo dare la busta ma quello che può risolvere i problemi è Gesù! E molti dicono: è vero, è la realtà.

Adesso che l’AGEA (agenzia europea per la distribuzione alimentare) chiude noi ci stiamo già organizzando per affrontare questo problema perché credo che la distribuzione del Banco Alimentare sia una buona opportunità di evangelizzazione in quanto le persone hanno bisogno di contatto. Ho distribuito più di un milione di volantini ma non ho visto conversioni da questo lavoro. Siamo in contatto con supermercati che ci permettono di fare delle raccolte più quello che riceviamo dal Banco Alimentare facciamo belle buste di generi alimentari perché le persone hanno bisogno e la Chiesa deve essere la risposta. Dio ci deve dare le risorse, ma se noi preghiamo Egli farà quello che noi non possiamo fare

12.    Predicazione (Emanuele Di Martino): ringrazio il Pastore Riccardo per le sue parole di incoraggiamento, forse lui non lo ricorda ma la prima volta che mi ha chiesto di predicare al culto dei giovani avevo 14 anni.  Io ci credo proprio di essere giovane, perché nella Scrittura c’è una figura che a me piace, quella di Caleb che a 85 anni aveva tutte le sue forze e soprattutto dice: “quel monte io lo voglio conquistare”. Questa è una cosa che mi sono riproposto, “Signore io so che ci dai questa forza”, sapete, la Parola di Dio ci dà dice tante verità ma a volte noi non ce ne appropriamo, sta a noi prendercele ed io questa me la voglio prendere perciò profeticamente ricevo questo messaggio di gioventù dal Pastore Riccardo e lo faccio mio.

Questa mattina quello che voglio fare è condividere con voi un peso che ho nel cuore da un po’ di tempo, è un peso per questa nazione. Io mi rendo conto che parlare tra pastori, tra anziani di un peso per questa Nazione potrebbe sembrare una cosa scontata, chi non ha il peso per questa nazione? Però è diverso avere un peso in senso generico da un peso messo da Dio nel nostro cuore. E quando riflettevo su quando le cose sono cambiate nella mia vita mi sono ricordato che un paio di anni fa, leggendo un articolo di giornale di una brutta notizia, come ne leggiamo tante, ma quella fece un effetto diverso nella mia vita tanto che feci una predicazione iniziando proprio da quell’articolo.

L’articolo diceva che una prostituta era stata malmenata dai suoi protettori, i quali poi le avevano buttato addosso della benzina e le avevano dato fuoco. Questa ragazza di 20 anni era in fin di vita in ospedale. Notizie come queste ne sentiamo tantissime, ma la cosa che colpì il mio cuore quel giorno fu che questo episodio era successo a 300 metri dalla nostra chiesa, in via di Rocca Cencia. Ricordo che cominciai a piangere dopo aver letto questo articolo perché c’era una santa irritazione dentro di me, io dicevo: “noi non possiamo accettare che certe cose succedono alle porte di una chiesa!” A 300 metri della chiesa il nemico è così proprietario del territorio da arrivare a fare una cosa del genere.

E da allora questo peso per la Nazione è cresciuto e questa mattina vorrei leggere dal profeta Osea al cap. 4 i primi sei versi: “1 Ascoltate la parola dell'Eterno, o figli d'Israele, perché l'Eterno ha una contesa con gli abitanti del paese: «Non c'è infatti né verità né misericordia né conoscenza di DIO nel paese. 2 Non si fa che spergiurare, mentire, uccidere, rubare, commettere adulterio, rompere ogni restrizione e versare sangue su sangue. 3 Per questo il paese sarà in lutto e tutti i suoi abitanti languiranno, insieme alle bestie dei campi e agli uccelli del cielo anche i pesci del mare saranno eliminati. 4 Tuttavia nessuno contenda, nessuno rimproveri un altro, perché il tuo popolo è come quelli che contendono col sacerdote. 5 Perciò tu cadrai di giorno e anche il profeta cadrà con te di notte; e io distruggerò tua madre. 6 Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai rifiutato la conoscenza, anch'io ti rifiuterò come mio sacerdote; poiché tu hai dimenticato la legge del tuo DIO, anch'io dimenticherò i tuoi figli.” Leggevo questa scrittura la scorsa settimana e mentre la leggevo ero scioccato dal fatto che mi sembrava di leggere un sommario dei notiziari dei nostri giorni. Quello che abbiamo letto è esattamente quello che accade ogni giorno intorno a noi. Osea parlava in maniera particolare alle dieci tribù d’Israele, come sapete ad un certo punto Giuda e Israele si sono divise, Geroboamo si è preso le dieci tribù e questo Israele come nazione, da quando si è diviso da Giuda, è stata molto tribolata nei suoi circa 200 anni di vita. Pensate che si sono succeduti 19 re di 9 famiglie diverse, a differenza di Giuda che ha continuato con la dinastia di Davide; ma la cosa più terribile è che tutte le volte che c’è stato un cambio di famiglia, questo è accaduto sempre a seguito di tradimenti e che troviamo scritto che nessun re fece ciò che è buono agli occhi di Dio. Tutti e diciannove, chi più chi meno si allontanò in maniera terribile e raccolsero nella propria vita le conseguenze di quello che seminavano.

Nel momento in cui Osea scriveva regnava il tredicesimo di questi re, Geroboamo II, e riflettevo sul fatto che purtroppo ci sono molte similitudini fra la nostra Nazione e il Regno d’Israele, basti pensare che da quando siamo una repubblica, nel 1945, sono passati 68 anni in cui abbiamo avuto 62 governi e tantissime volte il passaggio da un governo ad un altro è successo a causa di tradimenti di persone che erano al governo e semplicemente per desideri di potere hanno tradito le persone con cui stavano ed hanno rovesciato quel governo facendone nascere un altro. Un re d’Israele ha regnato 7 giorni così come un governo Andreotti è durato 8 giorni! Tante cose che ci fanno capire come la parola che abbiamo letto è per noi questa mattina.

La prima contestazione che il Signore dice è che non c’è verità (altra traduzione fedeltà) nel Paese, continuamente viene scoperto che, persone altolocate che sembravano affidabili, hanno mentito e purtroppo siamo una nazione in cui nessuno ammette di aver sbagliato, solo quando si viene colti in flagrante, solo quando c’è la manifestazione evidente, allora sì, ma ormai la menzogna, il mentire è diventato il normale modo di vivere e non solo nei governanti ma dappertutto.

Né misericordia (amore), uno dei detti più terribili che sento ogni tanto ripetere è “meglio a te che a me” e anche quando non lo si dice, le persone stanno diventando sempre più egoisti, ci si interessa sempre più di se stessi. Proprio la scorsa settimana parlavo con una persona che in passato aveva avuto a che fare con le sale con le slot-machine e gli dicevo che è terribile vivere sfruttando e distruggendo le altre persone e questa persona mi ha detto: “si, è vero, ma quando tu hai fatto un investimento ti preoccupi solo che i soldi ritornano indietro”. E io ho capito il senso di questa cosa, quando la Parola di Dio dice: “non c’è misericordia, non c’è amore”, le persone pensano solo a se stessi, a risolvere i propri problemi e poco gli importa se fuori dalla porta qualcuno muore.

La terza cosa che Osea dice: “non c’è conoscenza di Dio nel Paese”, io dico “eravamo una nazione cristiana”, se si va in giro per l’Italia tutti sono cristiani ma la realtà e che c’è un continuo attacco alla famiglia tradizionale e questo sempre più sta diventando un problema , la chiesa è sempre più una minaccia e in qualche modo la Chiesa Cattolica qualche principio riesce ancora a portarlo avanti, infatti in tanti altre nazioni il matrimonio fra omosessuali, ad esempio, è già una realtà. Qui si sta cercando di combatterlo ma la chiesa viene vista come un ostacolo. La recente legge sull’omofobia è terribile, in nome della libertà, viene spacciata per libertà ma toglie la libertà e soprattutto che è contro i principi di Dio. E quando dice Osea è esattamente quello che succede.

Queste le tre cose che dice Osea e da queste, come dice il verso 2, derivano una serie di comportamenti che lui elenca e dice: “si spergiura (maledice), si mente, si uccide”, è terribile vedere gli omicidi che ci stanno intorno a noi per futili motivi;  “si ruba” e le tangenti in Italia sono diventate la cosa più normale, non è strano chiedere una tangente e tantissimi di quelli che chiedono tangenti si definiscono cristiani; “si commette adulterio” il Corriere riportava una statistica: 9 milioni di italiani vanno abitualmente con le prostitute, di cui il 70% sposati, e questo l’adulterio che si commette a pagamento, più tutti quelli nascosti; “si rompe ogni limite” in questi giorni prostituzione di bambine di 15-16 anni, perversione in continua crescita intorno a noi; “si aggiunge sangue a sangue” c’è una piaga terribile che forse noi non vediamo, ma l’aborto è una piaga terribile che sta distruggendo la nostra nazione, ci sono decine di migliaia di aborti che vengono fatti ogni giorno in nome della libertà della donna e sarà capitato anche a voi di parlare con donne devastate dall’aver abortito perché è un omicidio.

Tutto questo, quanto detto nei versi 1 e 2, ha delle inevitabili conseguenze, infatti dice il verso 3 “per questo il Paese sarà in lutto (si inaridisce), tutti quelli che lo abitano languiranno, con loro gli animali della campagna, gli uccelli del cielo, perfino i pesci del mare moriranno” quando Dio mi ha parlato su Osea mi trovavo in Sicilia per lavoro e la sera, parlando con le persone del posto, mi dicevano “non c’è più pesce nel mare e una delle cose più prelibata è la neonata, il pesce appena nato, e così distruggono tutto” questo ci fa capire la follia dell’umanità in cui viviamo, di questa nazione! Tutto ciò è la conseguenza dei peccati che questa nazione sta seminando.

E noi come reagiamo come credenti, come cristiani, come reagiamo davanti a tutto questo? Spessissimo, bisogna dirlo, ci lamentiamo, ci uniamo alla lamentela che c’è intorno a noi: i nostri politici non sono affidabili, operano male, bisogna cambiarli tutti, mandiamoli tutti a casa, non ci si può fidare di nessuno. Quante volte sentiamo queste cose dette anche tra di noi? Quando ho letto il verso 4 mi sono pentito per tutte le volte che anch’io mi sono unito a questo coro perché la Parola di Dio dice:  “tuttavia nessuno contesti e nessuno rimproveri un altro”, la Parola non ci chiama a contestare, a reclamare “perché il tuo popolo è come quelli che contendono (litigano) col sacerdote”, devo essere sincero, quando ho letto questa frase non riuscivo a capire che cosa significasse finchè non ho consultato delle traduzioni della Bibbia “amplified, expanded, c. episcopale” che così rendono rispettivamente l’ultima parte del versetto “perché la mia contesa è a te sacerdote”, “perché la mia contesa è contro di voi, i sacerdoti”, “contro di te, sacerdote, muovo l’accusa”. Ma a parte queste versioni è il contesto dei versetti 5 e 6 che ci fa capire qualche cosa, dove la parola di Dio dice “il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza”. Dio sembra dire: “io ho descritto la situazione, non ho bisogno di persone che criticano, che si lamentano, che si danno recriminazioni l’uno con l’altro, ma ho bisogno di sacerdoti!”

Io lo so che questa è una parola dura per certi versi, ma quando dice che “non c’è conoscenza di Dio nel Paese” o “il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza” è evidente che in questo contesto non c’è conoscenza di quelli che sono i princìpi , non c’è conoscenza di quella che è la reale volontà di Dio per la Nazione in questo momento. Dio cerca dei sacerdoti che si ergono davanti a Lui in intercessione come Mosè. Vi ricordate quando Mosè manda i dodici a esplorare la terra promessa, quando ritornano 10 sono disperati, ci sono i giganti, non ce la faremo mai, ci distruggeranno, ci massacreranno. Solo due, Giosuè e Caleb dicono: possiamo farcela, il nostro Dio è con noi. Nonostante quello che avevano visto quando erano usciti, i miracoli, l’apertura del mar Rosso, la nuvola di giorno, la colonna di fuoco di notte, nonostante tutto questo il popolo d’Israele che cosa fa? Si ribella contro Dio e contro Mosè e dice: “facciamoci un altro leader e ritorniamo in Egitto”. E in quel momento Giosuè e Caleb davanti al popolo a dire: “no, non vi ribellate contro Dio, non lo fate questo peccato” e in quel momento dietro Mosè sorse la gloria di Dio ed Egli disse a Mosè: “togliti di mezzo che io con una piaga li faccio fuori tutti e al posto loro ti darò una nazione più grande di loro”. Io mi sono domandato, quanti di noi al posto di Mosè trovandoci nelle sue condizioni, come quando a volte nelle nostre chiese ci sono difficoltà, persone che non hanno riconosciuto tutto il lavoro, tutta la sofferenza verso l’opera e magari hanno deciso di boicottarti completamente, di farti fuori e di farsi una loro chiesa; pensa se in quel momento Dio si ergesse e dicesse: “adesso ti faccio giustizia io”. Quanti di noi direbbero: “vai Signore, mi metto qua e mi guardo pure quello che fai e che finalmente Dio che mi dà ragione”.

Ma Mosè davanti a questa scena, è bellissima l’immagine di Mosè che dice: “no Signore, tu non puoi fare questo, che direbbero le altre nazioni, che direbbero, che penserebbero, penserebbero che tu non sei riuscito…” Ma voi capite che è Mosè che esprime il cuore di Dio perché la giustizia di Dio voleva giudicare il popolo d’Israele, la misericordia di Dio che agiva tramite l’intercessione di Mosè voleva rilasciare misericordia. Ma c’è bisogno di sacerdoti che come ha fatto Mosè si ergono e dicono: “Signore, intorno a noi c’è devastazione, intorno a noi questa nazione sta morendo ma tu puoi fare la differenza e ti prego Signore, fa si che la tua grazia, la tua misericordia possa scendere, che le persone possano riconoscere la verità di quello che tu sei”.

A inizio mese ho avuto il privilegio di attendere alla casa di preghiera di Caserta, non so quanti lo sanno ma da quasi 2 anni c’è questa casa di preghiera, e per lavoro circa 10 anni fa ho avuto molto a che fare con quella zona e i commenti che ricevevo da coloro che vigevano lì erano disastrosi, la cultura nel quale quel posto è così immerso, di compromesso, di ricerca continua di come rubare all’altro, di come approfittare dell’altro è così disperata che tante volte le persone dicono: “ormai per Napoli non c’è speranza, per quella zona lì non c’è speranza, è talmente rovinata la cultura, talmente devastata che non si può fare niente”. Qualche giorno fa sentivo un servizio sul triangolo del casertano dove la camorra per anni ha scaricato veleni, su veleni, le persone muoiono, è credo il posto più inquinato del mondo! Bene, la risposta di Dio non è “distruggiamo Caserta, distruggiamo Napoli”,  ma la risposta di Dio è “faccio sorgere una casa di preghiera, guarda caso, proprio lì, proprio nel posto più inquinato d’Italia” dove c’è l’inquinamento materiale ma c’è anche l’inquinamento spirituale.

Ora per il nostro Dio non c’è mai qualche cosa che va oltre la sua capacità di redenzione, questo è quello che dobbiamo capire, tante volte purtroppo anche noi ci uniamo a queste critiche a queste lamentele, a questa disperazione, mentre Dio cerca dei sacerdoti che come Mosè, come Esdra si ergono davanti a Lui. Il proposito di Dio è di ristorare e di redimere. Ora io mi rendo conto che ognuno di noi potrebbe dire: “io ho fatto questo, io ho fatto quest’altro, io ho avuto mille iniziative, ho cercato di fare così o cosà”. Ma credo che se sinceramente ci mettiamo davanti a Dio, ognuno di noi, davanti a questa parola, si ritroverà mancante.

Sapete, quello che Dio vuole dirci e quello che dobbiamo fare lo troviamo scritto in Osea un po’ più avanti, al cap. 6 è scritto: “1 Diranno: «Venite, torniamo al SIGNORE, perché egli ha strappato, ma ci guarirà; ha percosso, ma ci fascerà. 2  In due giorni ci ridarà la vita; il terzo giorno ci rimetterà in piedi, e noi vivremo alla sua presenza.

Conosciamo il SIGNORE, sforziamoci di conoscerlo! La sua venuta è certa, come quella dell'aurora; egli verrà a noi come la pioggia, come la pioggia di primavera che annaffia la terra». 4  «Che ti farò, o Efraim? Che ti farò, o Giuda? La vostra bontà è come una nuvola del mattino, come la rugiada del mattino, che presto scompare. 5  Per questo li faccio a pezzi mediante i profeti, li uccido con le parole della mia bocca, e il mio giudizio verrà fuori come la luce. 6  Poiché io desidero bontà, non sacrifici, e la conoscenza di Dio più degli olocausti.”  Con quello che dice al verso 5 ci fa comprendere che a volte Dio ci parla anche in maniera dura, e io mi rendo conto che questa non è una parola tenera, può anche essere una parola dura nei nostri confronti ma io me la merito. Non so quanti come me sentono di essere mancanti davanti a questo, perché quando parla della conoscenza di Dio abbiamo la necessità di essere portatori dei princìpi della conoscenza e della misericordia di Dio.

Sapete, tanti anni dopo quando parlò il profeta Geremia, dopo che Israele stava tornando, Dio fa una promessa e dice al versetto 15 del cap. 3: “io vi darò dei pastori secondo il mio cuore, che vi pasceranno con conoscenza e intelligenza”, una volta ancora viene usata questa parola, conoscenza, dove come Osea 4 intende “non c’è conoscenza di Dio, non c’è conoscenza dei principi di Dio”. La conoscenza che Dio si aspetta da noi sacerdoti è la conoscenza dei suoi princìpi.

Così questa mattina, io credo che ognuno di noi può fare la differenza per questa nazione, ergendosi a sacerdote tramite l’intercessione, tramite quello di fattivo che Dio ci farà fare, agire non lamentandosi, ma facendo cose concrete e Dio si potrà usare di noi in mille maniere diverse, ma dobbiamo smetterla di lamentarci, smetterla di accusare gli altri. Quella parola è dura, ma è rivolta a noi: “è contro di te o sacerdote che io faccio la mia riprensione, non è contro la nazione, sei tu il sacerdote che deve intercedere, devi spezzare questa malvagità intorno a te”.

Dio ci ha dato l’autorità, noi abbiamo la stessa autorità di rompere queste maledizioni ma lo possiamo fare attraverso l’intercessione ergendoci come sacerdoti. Vorrei chiedervi di alzarvi in piedi, se il Pastore Riccardo è d’accordo, mi rendo conto che questo messaggio chiaramente implica una svolta nel contesto delle nostre vite, non è un messaggio di una singola volta, è un messaggio che deve portare a un cambiamento radicale nel modo in cui vediamo le cose. C’è qualcuno che sente questa mattina di fare un’intercessione sacerdotale su questa Nazione? Intercedere per la Nazione ergendoci a sacerdoti, come fece Esdra che chiamò il popolo a confessare i propri peccati e i peccati dei propri padri. E’ Terribile quello che vediamo intorno a noi ma non ci ha bisogno di un nostro giudizio, c’ha bisogno della nostra identificazione, c’ha bisogno che noi ci ergiamo a sacerdoti e intercediamo affinchè questa devastazione smetta, perché non possiamo continuare a lasciare tutto questo spazio al nemico, amen?

 

13.    Riccardo Alicino: grazie Emanuele, ci ha fatto riflettere su molte cose, penso che possiamo dare un tempo di intercessione al Signore. E’ una grande occasione, perché se il Signore ci ha messo qui questa mattina e farci udire questa parola nuova, probabilmente c’è bisogno di intercessione. Sappiamo che l’iniquità sta crescendo, velocemente e dall’altra parte la carità si sta raffreddando ma noi questa mattina possiamo fare la differenza, come Mosè e Aronne che si sono messi in quel campo tra i vivi e i morti, hanno preso il turibolo e si sono messi davanti a Dio: “Signore ferma questa piaga”. Daniele, un grande intercessore. Forse non abbiamo commesso adulterio, forse non abbiamo rubato, forse siamo stati indifferenti nel vedere tante cose che aumentano, non avendo il coraggio come il Battista di dire: “non ti è lecito di tenere la moglie di tuo fratello”. Vorrei invitare tutti i Pastori a venire avanti come un segno di intercessione davanti al Signore, mettiamoci fra i vivi e morti questa mattina intercedendo per questa nazione, per l’Europa e chiedendo che possa fermare questa piaga.

 

14.    E’ seguito un tempo di intercessione con parecchi interventi di Pastori e Sorelle

 

15.    Incontro di preghiera delle Sorelle (Rosanna Lilli): Dio ci chiama ad essere protagonisti e non solo spettatori, come sacerdoti, come intermediari. Si è parlato questa mattina molto di insieme, si è parlato di intercessione e voglio rendervi partecipi di quello che noi stiamo facendo come gruppo da tanti anni e vorrei incoraggiare ad alimentare questo spirito di intercessione che Dio ha suscitato in mezzo a noi nella nostra città e vi incoraggio a collaborare, a partecipare, non solo parlarne ma partecipare a queste cose che Dio crea in mezzo a noi. Quindi anche per l’emergenza che c’è nella nostra Nazione, vi chiedo col cuore in mano, a tutte le chiese che ancora non partecipano di far parte di questa preghiera che facciamo ogni 15 giorni il giovedì mattina per un’ora nelle varie comunità della nostra città. Lo Spirito in questa mattina, non solo attraverso la Parola, ma anche attraverso l’intercessione ci ha chiamato ad essere più attivi e ad intercedere per il bene di questa nazione, ad essere insieme non solo per i progetti ma nella comunione. Credo che sia il momento che chiese che sentono di far parte di questa cosa si uniscano a noi, questo sforzo, questo peso che Dio ha messo nel nostro cuore per il bene della nostra città, per il bene della nostra nazione. Per ora siamo io, Rossella Agostinelli, Lidia Alicino, Mirella Adriani, Franca Rinna, Stefania Terregna, potete chiedere informazioni a qualcuna di noi, mettiamo le gambe a tutto quello che abbiamo detto e muoviamoci per l’opera del Signore secondo quello che Dio già ha suscitato nel mezzo del Suo popolo, grazie, Dio ci benedica.

 

16.    Riccardo Alicino: vorrei chiedere alle sorelle che fanno parte di questo gruppo di preghiera di alzarsi in piedi perché vogliamo onorarvi che per così tanto tempo, oltre 20 anni, siete state fedeli a intercedere per la città di Roma. Dio vi benedica, anche per spostarvi da un posto all’altro mettendoci il tempo, i costi e la fatica.

 

17.    Lidia Alicino: abbiamo cantato “voglio star con te Signore”, è vero, ma pensavo, come posso stare con te se io non sto con i miei fratelli, con le mie sorelle? Come posso desiderare nient’altro che te se io non ho desiderio di condividere con i miei fratelli e sorelle il bene, il male, le difficoltà, la preghiera, la Parola, l’incoraggiamento e il “caffè”. Come posso dire di conoscere te se poi dimentico i miei fratelli e l’attività che possiamo svolgere assieme per il bene della chiesa e della Nazione.

 

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19.    Il prossimo incontro IPL dei soli Pastori e Mogli sarà lunedì 17 febbraio alle ore 19 a Finocchio.

 

20.    Prossima riunione IPL delle chiese di Roma e Lazio. sabato 18 gennaio ore 10 in via Cassia 925 Roma.

 

21.     Predicatore per la prossima riunione IPL:  Paolo Tellini

 

22.    Carlo Galioto: il programma annuale degli incontri IPL per il 2014 che è il seguente:

 

Data

Tipo Incontro

Ora e Località

Sabato 18 gen 14

Riunione IPL allargata a Collab.

Ore 10 a Via Cassia (Ky)

Lunedì 17 feb 14

Incontro Pastori

Ore 19 a Finocchio

Sabato 15 mar 14

Riunione IPL allargata a Collab.

Ore 10 a Castagnetta (Rinna)

Lunedì 28 apr 14

Incontro Pastori

Ore 19 a Castagnetta

Sabato 17 mag 14

Riunione IPL allargata a Collab.

Ore 10 a Napoli (Adamo)

Sabato 7 giu 14

Celebrazione Pentecostale

Ore 17 a ?? (da decidere)

Sabato 20 set 14

Riunione IPL allargata a Collab.

Ore 10 a Via Chiovenda (Lilli)

Lunedì 20 ott 14

Incontro Pastori

Ore 19 a via Chiovenda

Sabato 15 nov 14

Riunione IPL allargata a Collab.

Ore 10 a Pomezia (Agostinelli)

      

23.    ..

 

24.   Tabella riepilogativa delle date:

data

ore

tipo riunione

luogo

22 nov 2013

19:30

Meeting "Donne in Fede 2013"

Pomezia

23 nov 2013

15

Conferenza delle Donne CEIZS Italia 2013 "LEI"

CEIZS Roma

23 nov 2013

16:30

Evento 4C con Dario Scuoppo

Frosinone

25 nov 2013

10

Seminario per Pastori “Lo Stato Giuridico del Pastore, le libertà e le inibizioni”

Tavola Valdese

5-9 dic 2013

 

Assemblea Generale FCP

Aversa (NA)

11 gen 2014

17

Incontro Speciale Giovani 4GOD “Indietro Mai”

Fiumicino

18 gen 2014

10

Riunione IPL allargata

Via Cassia

 

 

Il Segretario

 

Carlo Galioto

 

- Presidente di turno

Past. Riccardo Alicino

331-2429997

AlicinoRiccardo@libero.it

- Segretario di turno

fr. Carlo Galioto

339-1260778

 c.galioto@tin.it