Rebibbia (Roma), 11-giugno-2011

 

Celebrazione del Culto di Pentecoste

 

 

-       La celebrazione è iniziata con il benvenuto del Presidente di turno, pastore Riccardo Alicino seguito dalla preghiera del Pastore Charles Adoo. Quindi è  proseguita con un tempo di lode e adorazione, guidato dal Gruppo Musicale “Cristo in Noi” della chiesa di Pomezia che ringraziamo per l’impegno e l’unzione con cui hanno cercato di guidare l’assemblea nei luoghi celesti.

-       Cenni storici su IPL e sul significato della riunione (Carlo Galioto): Dal 1989, alcuni pastori pentecostali, responsabili di comunità nel Lazio, hanno sentito il desiderio ed anche il bisogno di stare insieme, di condividere le proprie esperienze, di fare qualcosa per l'Opera di Dio, avendo avvertito una chiara spinta dal Signore. Gli obiettivi sono:

o         Avere una comunione che porti alla condivisione di pensiero e di spirito, ricercando quella unità che porta al confronto e all’interscambio nel servizio e nella ministerialità sulla base della PAROLA e non della dottrina, atteso che le nostre eventuali diversità sono una ricchezza per il corpo e non una barriera.

o         Incontri di Pastori, mogli e collaboratori ogni due mesi

o         Promozione dello sviluppo cristiano dei giovani.

o         Riunione plenaria di Pentecoste con tutti i membri delle chiese rappresentate.

 

-       Radio Zoe: ringraziata la Radio gestita dai Pastori Luca e Lucia Adamo che ha trasmesso in diretta la Celebrazione di Pentecoste e salutati tutti i radio ascoltatori.

-       Giovani 4GOD (Luca Adamo): illustrato il lavoro con i giovani IPL e la pianificazione delle attività previste per quest’anno.

-       Testimonianza (Miriam D’Orazio): la sorella ha commosso gli ascoltanti con la sua esperienza personale di ragazza credente che, come conseguenza della morte della mamma, si è trovata lontano da Dio. A quel punto ha commesso degli errori che hanno avuto come conseguenza una gravidanza indesiderata a 16 anni senza il supporto della propria famiglia e con difficoltà economiche e di lavoro sia per lei che per il padre della creatura. Riconosciuti i propri errori non credeva però che Dio avrebbe potuto perdonarla, finchè attraverso l’affetto e l’amore di una sorella ha potuto sperimentare il perdono di Dio e la Sua restaurazione provvedendo un lavoro per lei e per il fidanzato e guidandoli attraverso il periodo che l’ha portata alla maternità.

-       Sketch (Gruppo Alpha di via Chiovenda): interessante rappresentazione dei problemi che può incontrare il cuore di un credente che vuole servire Dio ma che si trova spesso a combattere con le tentazioni e con gli inganni del mondo.

-       150° Anniversario dell’Unità d’Italia (Carlo Galioto): Anche noi vogliamo ricordare questo anniversario per onorare i fratelli che sono stati attivi protagonisti nel Risorgimento rischiando la propria vita per annunciare il Vangelo e distribuire letteratura cristiana. Vogliamo ricordare alcuni nomi: Alessandro Gavazzi (predicatore che divenne cappellano di Garibaldi), Ugo Bassi fucilato dagli austriaci a Bologna, il Pastore Malanna fondatore della chiesa di Riesi, Giorgio Appia fondatore della prima chiesa evangelica a Palermo. Vogliamo ricordare anche Louis Appia, medico evangelico cofondatore della Croce Rossa e quanti altri hanno contribuito all’avanzamento del Vangelo.

Massimo Canale: ha messo in evidenza l’importanza di seguire le leggi e pregare per i governanti

Il ragazzo Aleksandar (Sascia) Fontana è salito sul palco ed ha sventolato la Bandiera dell’Italia ed ha concluso lo spazio del 150° Anniversario con una preghiera.

-       Musica Etnica (Gruppo musicale Nigeriano della Chiesa del Pastore Ernest Edagha): durante l’offerta il Gruppo ha cantato alcune canzoni allietando l’assemblea con i ritmi africani. Alcune sorelle hanno accompagnato la musica con una danza spontanea seguendo la sorella Edagha.

-       Predicazione affidata al Presidente di turno Pastore Riccardo Alicino: Levitico 23:15  “Dal giorno dopo il sabato, cioè dal giorno che avete portato il covone dell'offerta agitata, conterete sette sabati interi. 16  Conterete cinquanta giorni fino al giorno dopo il settimo sabato, quindi offrirete all'Eterno una nuova oblazione di cibo. 17  Porterete dalle vostre abitazioni due pani per un'offerta agitata di due decimi di efa di fior di farina; essi saranno cotti con del lievito, quali primizie offerte all'Eterno.” La parola Pentecoste non c’è nel Vecchio Testamento, si parla di 50 giorni, e si trova invece 3 volte nel Nuovo Testamento. Questa sera voglio parlarvi del “pane nuovo” della Pentecoste. La Pentecoste è una delle 7 feste solenni che Israele festeggiava, oltre tutti i sabati ed altre feste, quindi Israele era un Popolo che si rallegrava nel suo Dio, innalzava, onorava e benediceva il Signore attraverso le feste. Quanto più lo dobbiamo fare noi? E questa sera siamo qui per celebrare una festa al Signore. Quanto più lo celebriamo, tanto più staremo bene! Sapete perché tante persone sono nei problemi? Perché non stanno celebrando il Signore! Non lo stanno innalzando!

porterete un’offerta dalle vostre case” ci parla di portare qualche cosa quando veniamo nella presenza di Dio, portare un cuore che loda, delle labbra che confessano e benedicono il nome Suo! Tutto il mondo cristiano festeggia la Pentecoste, chiamata anche “festività della raccolta”, che significa 50 giorni che vanno dalla festa degli azzimi, il giorno dopo la Pasqua, e dopo c’era la festa delle primizie dove il Sommo Sacerdote portava un covone di grano del raccolto che incominciava in quel tempo. Durante la Pasqua gli ebrei mangiavano soltanto pane azzimo, cioè senza lievito, anzi non ci doveva essere nemmeno l’ombra del lievito perché ricordava l’amarezza, la sofferenza. Dalla festa delle primizie si contavano 50 giorni e dal quel momento potevano iniziare a usare una pasta fresca, tutto ciò che era vecchio doveva sparire, il lievito vecchio doveva sparire, cominciavano un impasto nuovo!

Mi sono chiesto: perché il lievito? Dopotutto il lievito è una figura negativa! Figura del male, di tutto ciò che è negativo e avanza, si sviluppa nel mondo come la criminalità, la prostituzione, la pedofilia, la corruzione in ogni campo. Questa è la “pasta” col lievito di satana!

Non è così per il Popolo di Dio! Consideriamo una cosa molto importante, il lievito alla luce della Parola di Dio, infatti è scritto in Deut. 16:3 “Non mangerai con essa pane lievitato; per sette giorni mangerai con essa pane azzimo, pane di afflizione (poiché uscisti in fretta dal paese d'Egitto), affinché ti ricordi del giorno che uscisti dal paese d'Egitto tutti i giorni della tua vita.” Quindi gli ebrei mangiavano sia pane azzimo che pane lievitato, ma quando Gesù è venuto sulla faccia della terra ha parlato del lievito e un giorno disse ai suoi discepoli: “guardatevi dal lievito dei Farisei e dei Sadducei”, dal formalismo religioso. I discepoli non capivano questo e Gesù spiega loro in Matteo 16:11 “Come mai non capite che non mi riferivo al pane quando vi dissi di guardarvi dal lievito dei farisei e dei sadducei?». 12  Allora essi capirono che egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei farisei e dei sadducei.” La loro dottrina era così forte in quel tempo che cresceva, si divulgava, avvolgeva, legava le persone con il loro formalismo, tradizioni, riti, un fanatismo religioso che si è scontrato con l’insegnamento di Gesù. Il loro “lievito” li aveva resi ciechi, non facevano altro che criticare il Maestro fino a condannarlo. E questo “lievito religioso” è presente ancora oggi ed è in contrasto con la Parola di Dio.

Ma poi un giorno Gesù parlando sempre del lievito applica il miracolo della fermentazione al Regno di Dio e disse: Matt 13:33 “Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prende ed impasta con tre misure di farina finché tutta la pasta sia lievitata”. Dobbiamo dire che sono passati ormai duemila anni da quando Gesù ha stabilito il Suo Regno è come il lievito che fa crescere la pasta, è un Regno che cresce e da duemila anni è in continua crescita. Sono venuti gli imperi ma non hanno potuto fermare la crescita del Regno di Dio, sono venute le democrazie, il Fascismo, il Nazismo ma il Regno di Dio è potente ancora in questa sera perché è come un lievito nella pasta, e la pasta cresce finchè sia tutta lievitata. Vogliamo benedire il Signore che questo lievito non si vede, non si sente, ma fermenta e fa crescere!

La Pentecoste rappresenta fare una nuova pasta, un nuovo lievito, significa che è un tempo nuovo, una nuova stagione, un periodo di rinnovamento. Quindi a Pentecoste ci si deve rinnovare, si deve ricominciare, è un messaggio nuovo. Perché nuovo? Gesù lo ha reso nuovo!

Pietro a Pentecoste dice: “voi avete ucciso il Signore ma Egli è resuscitato e vive!” Vive questa sera il Signore in mezzo a noi? Possiamo confermare che Lui vive! E’ un messaggio nuovo, difatti che cosa è successo? Inizia una nuova stagione. Dopo la resurrezione Gesù appare e dà una nuova pasta, un nuovo lievito, comincia a visitare i suoi, a incoraggiarli, soffia sopra di loro e dice: “ricevete lo Spirito Santo”, ed anche “come il Padre ha mandato me, così io mando voi”, un nuovo insegnamento, un nuovo “impasto”.

Nei 40 giorni successive alla resurrezione Gesù proseguì a insegnare ai suoi discepoli le verità del Regno di Dio e da qui possiamo notare come il Maestro amalgamava in una nuova pasta con un nuovo lievito. Questo nuovo composto parlava di mandato, di delega, infatti fra le ultime parole disse: “andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura” e le ultime parole furono queste: Atti 1:4 “aspettate la promessa che avete udita da me”, sarete potenziati dallo Spirito Santo. Erano 10 giorni prima della Pentecoste e io credo che Pietro ha dovuto chiedere perdono a tutti: “fratelli, io sono stato mancante, ho peccato, non ho avuto il coraggio di testimoniare di Gesù nel momento del bisogno, perdonatemi”.

Si sono relazionati, si sono confrontati e vogliamo farlo anche noi, vogliamo chiederci perdono gli uni gli altri? Io credo che anche loro lo hanno fatto.

Pentecoste è una “pasta” nuova,  non è la vecchia “pasta” dei Farisei, non è il vecchio lievito della dottrina dei Farisei, ma è una nuova “pasta” in Cristo Gesù e la conseguenza è stata che si sono chiesti perdono, si sono voluti bene, si sono abbracciati e amati fino al punto che la Bibbia dice: “ed erano di un solo cuore, di una sola mente e di un solo spirito”e anche noi vogliamo essere nuovi in Cristo Gesù, di una solo cuore, di una sola mente e di un solo spirito per raggiungere il pari consentimento!

E mentre i discepoli hanno raggiunto il pari consentimento è successo il miracolo della Pentecoste, un vento è soffiato sopra di loro e poi il fuoco dello Spirito Santo è sceso sopra di loro e cominciarono a parlare nuove lingue! Ed ecco che i 120 divennero un pane lievitato con nuovo lievito ed era l’offerta agitata davanti al Signore.

I religiosi vivono sempre nel passato, il vecchio lievito, le vecchie tradizioni, le vecchie abitudini ma noi questa sera siamo qui per essere una nuova “pasta”, un nuovo inizio e desideriamo che Dio ci “impasti” per un tempo nuovo, un tempo di miracoli, un tempo che il “lievito” cominci a fermentare e crescere in mezzo di noi.

Alla croce Gesù ha gridato “tutto è compiuto”, perché aveva compiuto l’opera di Dio, le profezie di Dio, la volontà del Padre suo, il piano dell’eternità il piano della redenzione, “tutto è compiuto”, chinò il capo e rese lo spirito, ma lo Spirito Santo sono duemila anni che sta cercando dei corpi per benedire, sta cercando delle chiese che si aprono. Sapete una cosa? Lo Spirito Santo non ha ancora detto “tutto è compiuto”, perché sta compiendo grandi meraviglie oggi. Un giorno dirà anche Lui “tutto è compiuto”, ma fino a questo momento non lo ha detto perché c’è tanto da compiere! Lo Spirito Santo sta attuando, sta lavorando, sta compiendo molto fino alla consumazione di tutte le cose quando l’opera della salvezza di Dio sarà completa. Ancora non è completa perché migliaia, milioni di persone devono ancora venire alla salvezza. L’opera sua è l’opera di santificazione senza la quale “nessuno vedrà il Signore”. Lo Spirito Santo sta compiendo un’opera meravigliosa nella nostra vita, deve ancora portarci al compimento della gloria degli ultimi tempi. Sapete, viviamo in un tempo difficile, terribile dove si stanno consumando gli avvenimenti degli ultimi tempi e tutti noi stiamo guardando con un occhio al cielo, con un occhio nella Bibbia, con un occhio a quello che succede attorno a noi. Una nuova stagione di fuoco sta venendo. Io credo che il Signore sta per mandare qualche cosa che noi non ce l’aspettiamo.

Nel giorno della Pentecoste non si aspettavano il vento, il fuoco, i linguaggi, ma lo Spirito Santo si rinnova sempre e può fare qualche cosa di straordinario questa sera dentro di noi! Lui può fare qualche cosa negli ultimi giorni come ha scritto il profeta Habacuc 2:14 “Poiché la terra sarà ripiena della conoscenza della gloria dell'Eterno, come le acque riempiono il mare”, che significa? Che la gloria del Signore sarà ancora una volta manifestata anche in questa generazione. Ci crediamo in questo? I religiosi non credono questo! Ma noi vogliamo credere in questa sera perché grande grazia sarà data a chi ha veramente fame e sete del Signore.

Leggete Isaia 24:8 per scoprire che è più attuale dei maggiori quotidiani “ L'allegria dei tamburelli è cessata, il chiasso dei gaudenti è finito, la gioia dell'arpa è cessata. 9  Non si beve piú vino con canti, la bevanda inebriante è amara per i suoi bevitori. 10  La città della confusione è distrutta ogni casa è serrata, perché nessuno vi entri. 11  Per le strade si lamentano, perché non c'è vino, ogni gioia si è offuscata l'allegrezza è scomparsa dalla terra.” Sapete, il mondo è diventato una bomba, il tempo sta sfuggendo e proprio in questo tempo Dio cambierà la sua chiesa, cambierà l’immagine della sua chiesa perché Dio scuote. Sarà un tempo di scuotimento e di oscurità per il mondo, ma che cosa accadrà al Popolo di Dio se il mondo verrà così scosso? Cosa accadrà alla Chiesa? Ce lo dice Isaia 24:14-15 In mezzo a tutto lo scuotimento si udrà un canto che crescerà sempre più forte, in mezzo a tutte queste tenebre si udrà un canto. Non ci saranno attenuanti, chi è giusto lo sia ancora di più, ma chi è empio lo sia ancora di più! Dio ha il controllo di ogni cosa, grandi doglie sono alle porte perché gli uomini avranno il loro giudizio, ma noi loderemo il nome del Signore.

Io penso che una nuova unzione, una nuova ondata, un nuovo flusso dello Spirito Santo si manifesterà nel mezzo del Popolo di Dio, le figlie profeteranno, i giovani vedranno delle visioni e i vecchi sogneranno dei sogni, ci sarà una meravigliosa crescita nel mondo.

In questa sera il Signore vuole darci un battesimo di gioia, sapete, nel mondo non c’è speranza, nel mondo non c’è futuro  ma nel futuro c’è il Signore. “I pensieri che ho per voi sono pensieri di pace per darvi un avvenire e una speranza” e questa sera Lui vuole darci un battesimo meraviglioso di gloria e di potenza e voglio concludere con questa domanda: “abbiamo noi compiuto quello che lo Spirito Santo ha messo nei nostri cuori?” Io no, vogliamo adempierlo! Ecco, Egli ha cominciato in noi un’opera buona, la porterà avanti!       

-       Appello finale per tutti coloro che desideravano una nuova fresca unzione e per tutti coloro che volevano essere ristorati dal Signore.

-       Sara Alicino (con il supporto del Gruppo Musicale di Pomezia): l’appello finale è stato accompagnato da un canto “Shekina (Aspetto Te)” con il quale la sorella Sara ha dato un apporto veramente positivo, di benedizione e di unzione che ci ha introdotti nella benedizione finale e molti dei presenti ascoltavano e seguivano il canto a braccia alzate.

-       Preghiera finale della sorella Rosanna Lilli.

-       Carlo Galioto: Ringraziamenti e saluti (Pastore Vitalii per la sala e per il servizio d’ordine, tutti coloro che hanno partecipato con attività (mixer, organizzazione, sketch, 150° anniversario), il Gruppo Musicale “Cristo in Noi”, 4GOD, Radio-Zoe, la testimonianza di Miriam, il Gruppo Musicale della Chiesa “Living Water”, Sara Alicino, il predicatore Riccardo Alicino, i pastori che ci hanno portato in preghiera, il Pastore Fosco e il fratello Corrado per la Pubblicità sui giornali, tutti coloro che hanno pregato per questa celebrazione e soprattutto il Signore Gesù Cristo che è stato in mezzo a noi per la potenza dello Spirito Santo e il Padre per la grazia di aver permesso questo incontro.

                                                                                                                   Segreteria IPL

                                                                                                                   Carlo Galioto